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L'orto di marzo

La mia nonna ha sempre avuto un bellissimo orto, ricco e rigoglioso. A chi chiedere consigli sulla cura dell’orto se non a lei?? Lei dice sempre: “finché c’è neve sulle montagne, nell’orto non si fa nulla!”. Quindi se ci guardiamo in giro in questi giorni, nonostante la natura stia esplodendo (ho visto fiorire il pero del mio giardino domenica mattina!), secondo lei nell’orto, ora in marzo, non si pianta niente!

Mia nonna ovviamente pensa ai lavori “grossi”, trapianti di piantine cresciute nei semenzai. In realtà con l’arrivo della primavera e della bella stagione è possibile cominciare a fare dei lavori nell’orto. Come prima cosa togliere (se ci sono ancora) i resti secchi delle piante della stagione passata e le malerbe che sono cresciute in assenza della nostra supervisione. È bene cominciare a vangare e mettere il fertilizzante tipo letame maturo o compost maturo. Questi hanno un pH abbastanza acido e quindi non è consigliabile fertilizzare quando le piante sono già in posa nell’orto perché andrebbero a bruciare le radici. È bene quindi fertilizzare prima così che quando le piantine si svilupperanno, l’acidità del terreno sarà tornata ad un tenore positivo per le piante.

In marzo è già possibile seminare le lattughe e le pastinache direttamente in terra e seminare in semenzai anche in casa altre verdure come: spinaci, broccoletti, porri, cipolle, piselli, sedano, pomodori e zucche.

Attenzione: sapete che anche le piante hanno le loro preferenze in quanto a compagnie? Le piante crescono rigogliose se vicino ad alcune mentre soffrono in presenza di altre. Queste preferenze non dipendono da affinità dei segni zodiacali o altri strani fattori, il tutto è molto meno romantico: le piante che sono della stessa famiglia e che hanno quindi esigenze nutritive simili, finiranno per nuocersi a vicenda entrando in competizione per i nutrienti del terreno, mentre piante che hanno necessità nutritive diverse cresceranno bene vicine. Questo succede sia in vaso dove lo spazio è limitato che nell’orto a terra.

Quindi, chi sta bene con chi?

(vedi immagine tratta da “L’orto sul balcone – organizzazione e coltivazione” ISBN 978-88-440-4875-4)

PG


... di erbiciclaggio

Che cos’è l’erbiciclaggio? È il riciclaggio dell’erba! Ma non da parte di un ecocentro specializzato, ma è qualcosa che potrebbe fare qualsiasi proprietario di un giardino.

Quando si taglia l’erba questa deve poi essere trasportata all’ecocentro del proprio comune o raccolta dal “giro del verde” e dall’ecocentro in questione deve ancora essere trasportata in una zona adatta al compostaggio. Questo genera dei costi sia economici, per il trasporto andata e ritorno all’ecocentro o per la tassa di raccolta del verde, che ambientali per i trasporti successivi con camion e il trattamento degli scarti vegetali.

Se non si vuole o non si ha la possibilità di compostare l’erba direttamente nel proprio giardino, si potrebbe fare l’erbiciclaggio che consiste nel lasciare l’erba tagliata direttamente sul manto erboso. Ovviamente è necessario tagliare l’erba più frequentemente ma di pochi millimetri alla volta, evitando di tagliare l’erba umida di rugiada (andrebbe a putrefare e non a fermentare, liberando quindi cattivi odori). L’erba tagliata si decompone direttamente in loco e in più aiuta a concimare il prato in modo ecologico!

Questo può essere fatto con il proprio tagliaerba abituale semplicemente togliendo il sacco per la raccolta dell’erba e lasciandola direttamente depositare al suolo. È il lavoro che fanno anche i tagliaerba automatici, che tagliando l’erba molto frequentemente, lasciando il tagliato a terra. Oppure se col tempo la pratica dell’erbiciclaggio vi piace ci sono anche dei tagliaerba manuali che quindi riducono sia l’utilizzo di energia (a parte la vostra forza bruta!) che l’impatto fonico del vostro giardinaggio!

Per incrementare la biodiversità nel vostro giardino, è possibile creare diversi spazi in cui lasciare crescere di più l’erba per permettere ai fiori di fiorire e assolvere così la funzione di “vitto e alloggio” per i preziosi insetti.

PG