Medicinali nelle acque

Medicinali nelle acque

A differenza di alcuni alimenti che è possibile consumare dopo la data di scadenza (con attenzione, mi raccomando!), l’assunzione di medicinali scaduti è assolutamente da evitare. Questo perché il principio attivo in essi contenuto è stabile per un certo tempo, oltre la data di scadenza invece non è più garantito e potrebbe denaturarsi e quindi o non fare più effetto o in casi estremi potrebbe non far più così bene. Quindi è buona prassi controllare la data prima di assumente un medicamento, anzi, meglio è controllare periodicamente le date dei medicinali e smaltire quelli scaduti.

Smaltire e non buttare nel cestino! I medicinali possono essere riconsegnati alle farmacie (non per forza in quella dove li avete acquistati) e loro si occuperanno di smaltirli regolarmente. Infatti i medicinali contengono sostanze che se sono liberate nell’ambiente possono nuocergli. Normalmente questi vengono inceneriti. Il calore altera la struttura chimica del medicinale e questo diventa inoffensivo per l’ambiente.Cosa capita ai medicinali che sono invece ingeriti e metabolizzati dal nostro organismo? Tra le sostanze di scarto del nostro corpo che vanno giù dal tubo del wc, ci sono anche i “resti” dei medicinali che assumiamo. Una volta che questi medicinali metabolizzati ed espulsi giungono all’impianto di depurazione delle acque, a differenza della maggioranza di altri inquinanti biologici e chimici (feci, urina, saponi, shampoo ecc), lo stato della tecnica permette di eliminare i metaboliti dei medicinali solo in parte, il resto rimane nelle acque di scarico degli impianti di depurazione e quindi finisce nei fiumi. I resti di medicinali, insieme a biocidi e cosmetici, sono detti microinquinanti. Sono quegli inquinanti che già a basse concentrazioni possono nuocere agli organismi acquatici o compromettere la potabilità dell’acqua.

Infatti, è stato confermato che alcune specie hanno una fertilità ridotta e una sensibilità alla luce nettamente diverse quando sottoposti a metaboliti dei nostri medicinali in concentrazioni che poi si possono trovare nelle acque dei nostri laghi e fiumi.Gli impianti di depurazione più aggiornati in materia si stanno muovendo per attuare le misure di abbattimento dei microinquinanti in modo da ridurre anche a concentrazione microinquinanti nelle acque di scarico. Al momento le tecniche maggiormente usate per l’abbattimento dei microinquinanti sono l’assorbimento su carbone attivo e l’ozonizzazione, anche utilizzati per il trattamento dell’acqua potabile.Maggiori informazioni su impianti di depurazione che saranno adattati con dei trattamenti per i i microinquinanti si trovano qui e qui.

PG