Chiacchierata in verde: Il cammino verso l’autosufficienza parte da dentro

Chiacchierata in verde: Il cammino verso l’autosufficienza parte da dentro

Chiacchierata in verde con Elena Bernasconi Tabellini – formatrice certificata di Comunicazione Nonviolenta

C'è una rivoluzione che deve avvenire e parte da dentro ognuno di noi. Dobbiamo svegliarci e innamorarci della Terra. La nostra felicità e sopravvivenza personale e collettiva dipende da questo.

Thich Nhat Hanh

“Tutto è iniziato quando avevo 17 anni e sentivo che in qualche modo non ero allineata. A quei tempi mi trovavo però ancora al di fuori dell’ingranaggio della società. Poi piano piano ci sono finita dentro e ci sono rimasta per anni”.

Elena rimase incastrata nel sistema basato sul consumismo, sulla produttività e sulla fretta, fino a quando incontrò la Comunicazione Nonviolenta, nel 2005. Questo approccio, che approfondì fino a certificarsi nel 2015 come formatrice di Comunicazione Nonviolenta presso il Centro Internazionale di Comunicazione Nonviolenta, le permise di avviare delle riflessioni sui valori, sui bisogni e su quello che veramente è importante nella vita. Questo ebbe un impatto sul proprio modo di agire nel mondo. Il suo sguardo si ampliò: partendo dall’“Io” piano piano Elena prese coscienza di un “Noi planetario”. Più si ascoltava, più si rendeva conto di essere disallineata dai propri bisogni, da quelli altrui e anche da quelli del pianeta. Fu così che emerse in lei un senso di responsabilità nei confronti della Terra, prendendo coscienza di desiderare un profondo cambiamento nel suo modo di vivere.

Il 2012 fu l’anno della svolta, l’anno in cui sentì profondamente che era giunto il momento di agire per avviarsi verso una vita più in armonia con se stessa e con il pianeta.

Il primo passo concreto fu l’avvicinarsi a realtà e movimenti che già erano in cammino in tal senso, come la Transition Town, la permacultura, gli ecovillaggi e gli orti collettivi. Dopo qualche esperimento collettivo e un corso sull’orto elementare con Giancarlo Cappello, decise di avviare il proprio orto senz’acqua. Il suo piccolo e fertile appezzamento di terra le permise di sentire per la prima volta un senso di abbondanza naturale. “La terra è generosa e di mi dà più di quanto io abbia bisogno, permettendomi di offrire ad altri ciò che per me e la mia famiglia è superfluo”.

Il lockdown della primavera 2020 le diede l’occasione di uscire dall’ingranaggio del tempo, almeno per per un po’. Utilizzò questo spazio temporale per dedicarsi all’autoproduzione di prodotti per la casa (facilissimi!) e per la cura del corpo (non sempre con esiti soddisfacenti), per eliminare le abbondanti e dannose confezioni che avvolgono i prodotti acquistati nei negozi. In quel frangente si rese conto che la comunità è parte della soluzione per potere vivere una vita autosufficiente: “Da soli non possiamo farcela” spiega. “Infatti, per una vita del genere c’è bisogno di organizzarsi tra persone, ma c’è anche bisogno di molto terreno, tempo e luoghi per lo stoccaggio degli alimenti, per esempio. Se ognuno si occupasse di un determinato ambito, potremmo unire le nostre conoscenze, doti, passioni e forze”.

Ed è sull’onda di questa consapevolezza che Elena ha creato di recente il gruppo Rigeneriamoci, un cerchio di persone che si riunisce due volte al mese online per condividere idee e aspirazioni, parlare di esperienze proprie e di portare soluzioni ai bisogni non soddisfatti.

Il lavoro da fare è dunque duplice: una parte avviene all’esterno, è tangibile e si manifesta nelle nostre azioni. Ma all’origine di tali azioni c’è la parte non meno importante che avviene nella nostra consapevolezza e nel nostro cuore.

TB